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Le chiese

San Simmaco Papa 

La chiesa parrocchiale risale al 1833, come risulta dal libro della parrocchia, nel quale si dice che i popolani si riunirono per l’esercizio del culto nella chiesa di San Simmaco Papa patrono di Simaxis, eretta dove la tradizione vuole fosse la casa paterna del Santo. Alla parrocchia furono trasportati l’altare maggiore e le balaustre in marmo policromo e il pulpito in marmo bianco con baldacchino in legno lavorato. L’edifico attuale presenta una facciata ad imitazione dello stile neoclassico, sormontata da un timpano al centro del quale si apre un lunotto chiuso da una vetrata a spicchi colorati. Tutta la costruzione è realizzata in arenaria e mattoni rossi, mentre le fondamenta sono in pietra. 
L’interno è costituito da un’unica navata e da 6 cappelle laterali, tre per parte, con nicchie per contenere le statue dei santi in gesso. Unico simulacro in legno, di cui non si conosce la data di fattura, è quello dedicato al patrono San Simmaco Papa. La festa del patrono si svolge in due periodi dell’anno. La festa invernale ricade l’ultima domenica di Gennaio, mentre la festa estiva ricade il 19 Luglio, data della morte del santo. La tradizione popolare, ormai centenaria, vuole che San Simmaco sia nato a Simaxis. Tradizione popolare basata sul toponimo, cioè sull’uguaglianza dei nomi Simmaco-Simaxis. Non esiste nessun documento che comprovi tale notizia. 
Di questo Papa santo, secondo Papa sardo (Ilario fu il primo), dall’unico documento attendibile, il “Liber Pontificalis”, risultano solo le date di elezione al pontificato e la morte, 498-514 (siamo alla fine del IV e all’inizio del V secolo), oltre al nome del padre: Fortunato. Le altre notizie riguardano il suo pontificato piuttosto travagliato. 
Lui stesso nei suoi scritti asserisce di essere sardo di origine. E’ pervenuta a noi, tra le altre, una epistola di incoraggiamento, dedicata da Papa Simmaco, memore della sua terra di origine, al clero africano esiliato in Sardegna dal re Vandalo Trasamondo, perché non voleva riconoscere la religione ariana.

Fonte: Marcella Manca - Università degli studi di Cagliari facoltà di lettere e filosofia (1976-1977)
Titolo della testi: "Monografia su alcuni paesi della valle del tirso: Simaxis, San Vero Congius, Ollastra-Simaxis, Zerfaliu, Solarussa"